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16 milioni di italiani acquistano online prodotti farmaceutici

16 milioni di italiani acquistano online prodotti farmaceutici

Sono oltre 16 milioni gli italiani che comprano online dalle e-pharmacy. Negli ultimi anni è infatti aumentato l’e-commerce dei prodotti “health and pharma”. Un mercato che vale, in base alle stime del 2019, 794 milioni di euro.
Tra i prodotti online più venduti troviamo: vitamine, integratori e potenziatori per lo sport (44%), seguiti dai farmaci senza obbligo di prescrizione medica (39,7%), i prodotti naturali per la salute (37,9%), le creme per la pelle e i muscoli (34,1%) e gli accessori medici e ortopedici (28,9%). In fondo alla classifica si trovano i prodotti per la medicazione (28,8%), quelli di ottica e oculistica (22,7%) e quelli omeopatici (22%). I dati vengono dal Focus Digital Health, il convegno promosso da Netcomm e AboutPharma dedicato alla trasformazione digitale nella sanità.

I consumatori assumono nuove abitudini e comprano online, consapevoli delle possibilità offerte dal digitale nell’ambito della salute. A guidare le vendite sono le farmacie online (per il 49% degli acquisti), seguite dai negozi online generalisti (40%).

Le scelte dei consumatori sono principalmente orientate dai ranking dei motori di ricerca (15%), dalle recensioni e valutazioni di altre persone (10%) e dal consiglio di un professionista sanitario (9%).

Per acquistare farmaci, tuttavia, il canale tradizionale, ovvero la farmacia,  è ancora quello privilegiato dalla maggior parte della popolazione. Ai consumatori italiani prima ancora della convenienza e della velocità di acquisto interessa la sicurezza e l’affidabilità. Si teme ancora, infatti, la mancata corrispondenza fra prodotti acquistati e loro integrità e si preferisce il consiglio di un professionista.

In ogni caso l’uso degli strumenti digitali fra i cittadini italiani è un trend in aumento, soprattutto nelle fasce più giovani della popolazione.

In questa prospettiva, una forte spinta potrebbe arrivare dallo sviluppo di catene di farmacie, che secondo il gruppo di lavoro di Netcomm, potrebbero aumentare sia per numero sia per dimensione delle realtà affiliate, grazie anche agli investimenti delle società di capitale, che si prevede possano  diventare sempre più ingenti.